C'è posto per tutto...
Ecco cosa troviamo sul banco del giocoliere: dadi, monete, piccole coppe, un coltello, una borsa, una strana figura serpentiforme. E' questa la chiave che comporta quei piccoli cambiamenti di luce nei tarocchi, uno scarto nella prospettiva che permette di vedere oltre la superficie zingaresca.
Ecco il glicone, simbolo gnostico della sapienza divina. Hochmah: la seconda sephirah, primo gradino del sentiero bianco. Essa significa sapienza, conoscenza, pensiero. Tutti elementi da intendere come animati da forte dinamismo: qui non si contempla, bensì si agisce con saggezza. Chi è, dunque, questo imbroglione che ci guarda in tralice agitando la sua bacchetta? La sua illusione riguarda in primo luogo lui stesso. Sotto gli abiti sgargianti ci fissa Ermes, il messaggero (oltre che protettore dei viandanti, dei ladri e di tutti i sudditi della corte dei miracoli).Egli è anche beth, la casa, il luogo, ovvero l'estensione dello spazio vissuto definito dalla nostra fisicità (vedi "In principio era il matto..., agosto 8, 2023). Il tavolo del giocoliere segna le linee quadrangolari dello spazio abitato, che poggia sul triangolo segnalato dalle tre gambe. Fuoco sotto la terra, così com'è nella realtà del nostro pianeta, che è, in ultima analisi, la nostra casa. Lasciamoci, dunque, incantare dal dio dei viandanti, perché quello che stiamo iniziando è un pellegrinaggio.

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