C'è posto per tutto...
Entrino signori, entrino signore: c'è posto per tutti. Anzi: c'è posto per tutto. Ecco il giocoliere, il mago, il manipolatore di piccole illusioni. Così come è apparentemente facile parlare di Tutto o di Assoluto o di Essere. Sono termini così generali da lasciarci sempre l'impressione di non parlare di nulla. Eppure li abbiamo inventati per descrivere l'arco più esteso possibile da tendere sullo scenario del mondo. Il tendone del gran circo che è l'universo. Perciò non stupiamoci se all'inizio del cammino troviamo il giocoliere e il suo banchetto. Possiamo passare oltre, ma forse sarebbe meglio concedergli un po' di attenzione. Stiamo entrando nella magia dei tarocchi: tutto ciò che incontreremo è finto, ma nulla è falso. Fingere significa prima di tutto toccare e secondariamente plasmare. E sembra che queste siano state anche le azioni di Dio, quando si rivolse alla creazione dell'essere umano. Toccare la materia, entrare in contatto, palpare, soppesa...